09.05.2008
CRP Technology srl e ProtoCast® srl annunciano una nuova partnership
CRP Technology e Protocast srl, leader nel settore biomedicale, aerospaziale ed [...]
28.04.2008
Euromold 2008
ProtoCast sarà presente alla fiera di settore più importante del mondo nello stand [...]
20.03.2008
Una copertina per protocast
Una nuova copertina per protocast su Plast Design e un articolo per spiegare la nostra [...]
10.01.2008
Nuove opportunità di lavoro in protocast
Pubblicate le ultime opportunità di lavoro per entrare in protocast, consultate l'apposita [...]
ProtoCast® dispone di un sintering dell'ultima generazione per lavorazioni SLS. Ha a disposizione micropolveri termoplastiche ed elastomeriche per le esigenze tecniche-progettuali con prototipi funzionali.
Con il termine SLS si intende quella tecnologia mediante la quale vengono prodotti oggetti tridimensionali (mediante metodo additivo) tramite l'applicazione di energia da un fascio laser ad una micro polvere di granulometria inferiore ai 60 micron.
Guidato da un programma 3D opportuno, il fascio laser sinterizza in successione gli strati di polvere, mantenuta nell'intorno del suo punto di rammollimento. Il processo di costruzione avviene quindi per strati con direzione sull'asse Z.
Con questi sistemi, a partire da un'ampia gamma materiali plastici e metallici, ProtoCast® può fornire prototipi funzionali, prodotti personalizzati e lotti di piccole e medie serie. Con i nuovi materiali inoltre è possibile realizzare modelli adattabili alle molteplici applicazioni che possono richiedere elevate caratteristiche meccaniche (quali: modulo elastico, resistenza all'impatto e stabilità dimensionale) oppure un'ottima evacuazione nei bagni ceramici abbinata ad un'incredibile finitura superficiale già per i modelli sacrificali per fonderie.
L'elevata velocità di costruzione dei sistemi SLS e l'ampio spettro di utilizzo fornito dai materiali sinterizzati, consentono la produzione di parti durevoli e resistenti; il tutto senza l'impiego di costosi stampi ed in poche ore, permettendo il passaggio dal Rapid Prototyping (Prototipazione Rapida) al Rapid Manufacturing (Produzione Rapida).
La sinterizzazione laser diretta si è affermata in un grande numero di Aziende diventando una delle tecnologie di uso più comune per velocizzare i cicli di sviluppo di nuovi prodotti. Sistemi con sempre maggiore flessibilità e processi, compatibili con le metodologie di serie, di costruzione rapida di parti tecniche in materiali definitivi, sia plastica che metallo, ne garantiscono ora una maggiore diffusione, sia presso utilizzatori finali che società di servizio.
Con il termine Rapid Prototyping si intende un insieme di processi che realizzano modelli e componenti per addizione di materiale layer by layer a partire da un modello matematico tridimensionale. Diversamente da tutte le macchine tradizionali, che funzionano per sottrazione successiva di materiale da un blocco nel quale è contenuta la forma che si vuole ricavare, i sistemi di RP fabbricano strati successivi di materiali costituiti di volta in volta da liquidi, polveri, fili o laminati. Strato dopo strato, queste macchine ricostruiscono l'oggetto che rappresenta il modello matematico di partenza. Per questa ragione tale tecnologia produttiva è anche nota come Layer Manufacturing. Già da questa breve definizione sono chiari i punti di forza di queste tecniche: la possibilità di realizzare in tempi ridottissimi (da alcune ore a pochi giorni) un prototipo in un'ampia gamma di materiali, indipendentemente da forma e complicazione geometrica, senza nessun ausilio di attrezzature.
Le applicazioni industriali invece del Rapid Prototyping sono conosciute come Rapid Tooling (RT o Attrezzaggio Rapido) e sono un insieme di tecniche mirate alla costruzione in tempi brevi di attrezzature destinate alla realizzazione della preserie. E' facile comprendere la loro importanza dal momento che la realizzazione di attrezzature per la produzione rappresenta una delle fasi più lunghe e costose nello sviluppo di un nuovo prodotto, per cui qualunque passo in avanti nel settore comporta consistenti risparmi sia in termini di tempi che di costi.
Il più delle volte, per particolari settori di nicchia o di limitata tiratura, la strada dell'attrezzaggio rapido assolve completamente alle richieste produttive (ad esempio i settori quali il motociclistico e il biomedicale).
Con il termine SLS si intende quella tecnologia mediante la quale vengono prodotti oggetti tridimensionali (mediante metodo additivo) tramite l'applicazione di energia da un fascio laser ad una micro polvere di granulometria inferiore ai 60 micron.
Guidato da un programma 3D opportuno, il fascio laser sinterizza in successione gli strati di polvere, mantenuta nell'intorno del suo punto di rammollimento. Il processo di costruzione avviene quindi per strati con direzione sull'asse Z.
Con questi sistemi, a partire da un'ampia gamma materiali plastici e metallici, ProtoCast® può fornire prototipi funzionali, prodotti personalizzati e lotti di piccole e medie serie. Con i nuovi materiali inoltre è possibile realizzare modelli adattabili alle molteplici applicazioni che possono richiedere elevate caratteristiche meccaniche (quali: modulo elastico, resistenza all'impatto e stabilità dimensionale) oppure un'ottima evacuazione nei bagni ceramici abbinata ad un'incredibile finitura superficiale già per i modelli sacrificali per fonderie.
L'elevata velocità di costruzione dei sistemi SLS e l'ampio spettro di utilizzo fornito dai materiali sinterizzati, consentono la produzione di parti durevoli e resistenti; il tutto senza l'impiego di costosi stampi ed in poche ore, permettendo il passaggio dal Rapid Prototyping (Prototipazione Rapida) al Rapid Manufacturing (Produzione Rapida).
La sinterizzazione laser diretta si è affermata in un grande numero di Aziende diventando una delle tecnologie di uso più comune per velocizzare i cicli di sviluppo di nuovi prodotti. Sistemi con sempre maggiore flessibilità e processi, compatibili con le metodologie di serie, di costruzione rapida di parti tecniche in materiali definitivi, sia plastica che metallo, ne garantiscono ora una maggiore diffusione, sia presso utilizzatori finali che società di servizio.
Con il termine Rapid Prototyping si intende un insieme di processi che realizzano modelli e componenti per addizione di materiale layer by layer a partire da un modello matematico tridimensionale. Diversamente da tutte le macchine tradizionali, che funzionano per sottrazione successiva di materiale da un blocco nel quale è contenuta la forma che si vuole ricavare, i sistemi di RP fabbricano strati successivi di materiali costituiti di volta in volta da liquidi, polveri, fili o laminati. Strato dopo strato, queste macchine ricostruiscono l'oggetto che rappresenta il modello matematico di partenza. Per questa ragione tale tecnologia produttiva è anche nota come Layer Manufacturing. Già da questa breve definizione sono chiari i punti di forza di queste tecniche: la possibilità di realizzare in tempi ridottissimi (da alcune ore a pochi giorni) un prototipo in un'ampia gamma di materiali, indipendentemente da forma e complicazione geometrica, senza nessun ausilio di attrezzature.
Le applicazioni industriali invece del Rapid Prototyping sono conosciute come Rapid Tooling (RT o Attrezzaggio Rapido) e sono un insieme di tecniche mirate alla costruzione in tempi brevi di attrezzature destinate alla realizzazione della preserie. E' facile comprendere la loro importanza dal momento che la realizzazione di attrezzature per la produzione rappresenta una delle fasi più lunghe e costose nello sviluppo di un nuovo prodotto, per cui qualunque passo in avanti nel settore comporta consistenti risparmi sia in termini di tempi che di costi.
Il più delle volte, per particolari settori di nicchia o di limitata tiratura, la strada dell'attrezzaggio rapido assolve completamente alle richieste produttive (ad esempio i settori quali il motociclistico e il biomedicale).



